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Autore: Hiram

OSHO Prayer Meditation™

In questa meditazione puoi sperimentare la preghiera come un fenomeno energetico, non una devozione a Dio ma una fusione, un’apertura. Questa fusione con l’energia è preghiera. Ti cambia. Una nuova élan, una nuova vita inizierà a penetrarti.
È meglio fare la meditazione di notte, in una stanza buia, e andare a dormire subito dopo; oppure può essere fatta al mattino, ma deve essere seguita da quindici minuti di riposo. Questo riposo è necessario, altrimenti ti sentirai ubriaco, stordito.

Questa meditazione deve essere praticata usando la musica specifica per la OSHO Prayer Meditation, che scandisce e sostiene energicamente le diverse fasi.
Per la disponibilità della musica vedi in fondo alla pagina.

Istruzioni:
Uno stadio con cicli di due parti: circa 20 minuti
Inginocchiati, sollevato sulle ginocchia con gli occhi chiusi. Alza entrambe le braccia verso il cielo, i palmi delle mani in alto, con la testa verso il cielo, sentendo solo l’esistenza che scorre in te. Mentre l’energia o il prana scorre lungo le tue braccia sentirai un lieve tremore. Sii come una foglia in una brezza, trema – abbandonati, favorisci questa sensazione. Quindi lascia che tutto il tuo corpo vibri di energia e lasciati trasportare da qualsiasi cosa accada.
Dopo 2-3 minuti o ogni volta che ti senti completamente riempito, chinati a terra, appoggiando la fronte a terra. Diventa semplicemente un veicolo per consentire all’energia divina di unirsi a quella della terra.
Sentiti di nuovo fluire con la terra. Terra e cielo, sopra e sotto, yin e yang, maschio e femmina – fluisci, fonditi, abbandonati completamente. Tu non sei più. Diventi un’unità, ti sciogli.

Queste due fasi dovrebbero essere ripetute altre sei volte in modo che ciascuno dei chakra o centri energetici possa sbloccarsi. Si possono ripetere più di sette volte, ma se ne fai di meno ti sentirai irrequieto e incapace di dormire.

 

Osho spiega questa meditazione:
Al mattino ti sentirai più fresco di quanto non ti sia mai sentito in passato, più vivo che mai! Ti sentirai pervaso da uno slancio e da una vitalità nuovi, e per tutto il giorno avvertirai la presenza di un’energia diversa, una nuova vibrazione. Un nuovo canto colmerà il tuo cuore, i tuoi passi avranno una nuova danza.

Questa fusione con l’energia è preghiera. Ti cambia. E quando cambi, l’intera esistenza cambia perché con il tuo atteggiamento, l’intera esistenza cambia per te. Non che l’esistenza stia cambiando – l’esistenza rimane la stessa – ma ora stai fluendo con essa, non c’è antagonismo. Non c’è lotta, nessuna lotta; ti sei arreso ad essa.”

Puoi scaricare la musica per questa meditazione qui

OSHO Whirling Meditation®

Il whirling è un’antica tecnica sufi. Mentre tutto il tuo corpo sta girando su se stesso diventi consapevole del tuo essere, l’osservatore che è nel centro e che non si muove. Impari ad essere un osservatore disidentificato al centro del ciclone.
Il Whirling viene praticato al meglio a stomaco vuoto e indossando abiti comodi.

Questa meditazione deve essere praticata usando la musica specifica per la OSHO Whirling Meditation, che scandisce e sostiene energicamente le diverse fasi.
Per la disponibilità della musica vedi in fondo alla pagina.

Istruzioni:
La meditazione dura un’ora e ha due fasi, il whirling e il rilassamento. La meditazione termina quando senti tre colpi di gong.

Primo stadio: 45 minuti
Il Whirling viene fatto girando su se stessi sul posto in senso anti-orario, con il braccio destro in alto, il palmo rivolto verso l’alto ed il braccio sinistro in basso, il palmo rivolto verso il basso. Continua a girare su te stesso proprio come fa un bambino. Le persone che si sentono a disagio a girare in senso anti-orario, possono cambiare e girare in senso orario, cambiando anche la posizione delle braccia. Lascia che il corpo sia rilassato e tieni gli occhi aperti ma non focalizzati, in modo che le immagini si confondano e possano fluire. Resta in silenzio. Per i primi 15 minuti gira lentamente. Poi aumenta gradualmente la velocità fino a che il girare prenda il sopravvento facendoti diventare un vortice d’energia – la periferia è una tempesta in movimento, al centro il testimone silenzioso e immobile.
Quando girerai così velocemente da non poter restare in piedi, il corpo cadrà da solo. Fai in modo da non essere tu a prendere la decisione e non cercare di “organizzare” la caduta in anticipo; se il tuo corpo è rilassato cadrai dolcemente e la terra assorbirà la tua energia. Una volta che sei caduto per terra, rimani là, questo è il momento in cui inizia la seconda parte della meditazione.

Secondo stadio: 15 minuti
Se non sei ancora caduto quando la musica finisce, permetti al corpo di cadere per terra. Girati immediatamente sullo stomaco, in modo che l’ombelico sia a contatto con la terra, ascolta il tuo corpo fondersi con la terra, come un bambino piccolo nel grembo materno. Se ti senti a disagio in questa posizione puoi sdraiarti sulla schiena.

 

N.B.
Alcune persone possono provare nausea durante il whirling, ma questa sensazione dovrebbe scomparire entro due o tre giorni. Interrompere la meditazione solo se questa sensazione persiste.

 

Suggerimenti di Osho per il primo stadio di questa meditazione:
“Questo whirling, sufi whirling, è una delle tecniche più antiche, una delle più potenti. È così profondo che anche una singola esperienza può renderti totalmente diverso. Devi roteare con gli occhi aperti, proprio come i bambini piccoli continuano a girare su se stessi, come se il tuo essere interiore sia diventato un centro e tutto il tuo corpo sia diventato una ruota che si muove, un tornio da vasaio in movimento. Sei al centro, ma l’intero corpo si sta muovendo.
Diventa un mulinello, un mulinello di energia, completamente perso in esso: non cercare di essere un testimone, non sforzarti di osservare. Non provare a vedere; sii il vortice, diventa il whirling.
All’inizio potresti non essere in grado di resistere così a lungo, ma ricorda una cosa: non fermarti da solo, non fermare il vortice. Se ritieni che sia impossibile, il corpo cadrà automaticamente, ma non ti fermare. Se cadi nel mezzo [del primo stadio] non c’è problema; il processo è completo. Ma non prendere in giro te stesso, non ingannarti. Non pensare che ora sei stanco, quindi è meglio smettere. No, non prendere una decisione da parte tua. Se sei stanco, come puoi andare avanti? Cadrai automaticamente. Quindi non ti fermare; lascia che il turbine stesso arrivi a un punto in cui cadi.”

Puoi scaricare la musica per questa meditazione qui

OSHO Gourishankar Meditation™

Osho dice che se nel primo stadio la respirazione viene fatta correttamente, l’anidride carbonica che si forma nel sangue ti farà sentire così in alto come se fossi sulla cima del Gourishankar (Monte Everest). Questo “picco” va mantenuto anche negli stadi seguenti, sia nel guardare in modo sfocato, sia nel “Latihan” di movimenti delicati e spontanei, che nella presenza silenziosa dello star fermi.

Questa meditazione deve essere praticata usando la musica specifica per la OSHO Gourishankar Meditation, che scandisce e sostiene energicamente le diverse fasi.
Per la disponibilità della musica vedi in fondo alla pagina.

Istruzioni:
La meditazione dura un’ora e ha quattro fasi. La meditazione termina quando sentri tre colpi di gong.

Primo stadio: 15 minuti
Siediti con gli occhi chiusi. Inspira profondamente attraverso il naso, riempi i polmoni. Trattieni il respiro il più a lungo possibile; quindi espira dolcemente attraverso la bocca, e mantieni i polmoni vuoti il più a lungo possibile. Continua questo ciclo di respirazioni per tutta la prima fase.

Secondo stadio: 15 minuti
Ritorna ad una respirazione normale e con sguardo dolce e sfocato, guarda una luce blu lampeggiante o la fiamma di una candela. Rimani immobile.

Terzo stadio: 15 minuti
Con gli occhi chiusi, alzati in piedi e lascia il tuo corpo morbido e ricettivo. Le energie sottili faranno si che il corpo si muova al di fuori del tuo normale controllo. Permetti al Latihan di accadere. Non fare il movimento: lascia che il movimento accada, dolcemente e con grazia.

Quarto stadio: 15 minuti
Sdraiati con gli occhi chiusi, in silenzio ed immobile.

Nota 1:
Coloro che hanno un disturbo neurologico come l’epilessia non dovrebbero mai usare una luce stroboscopica o lampeggiante per questa meditazione. Possono invece fare il secondo stadio con gli occhi bendati.

Nota 2:
La musica nel secondo stadio di questa meditazione ha una sequenza ritmica che è sette volte il normale battito cardiaco. Se possibile, il lampeggiante dovrebbe essere una luce strobo sincronizzata, con una frequenza di 490 al minuto. Se non è disponibile una luce stroboscopica, si può usare una candela.

 

Puoi scaricare la musica per questa meditazione  qui

OSHO Devavani Meditation™

In questa meditazione una lingua che non si conosce, in modo quieto e carezzevole si muove e parla attraverso il meditatore che diventa un vaso vuoto, un canale, un tramite.
Questa tecnica rilassa profondamente la mente e crea una pace interiore. Può essere praticata in qualsiasi momento del giorno; se fatta come ultima attività della sera, genera anche un sonno profondo.

Questa meditazione deve essere praticata usando la musica specifica per la OSHO Devavani Meditation, che scandisce e sostiene energicamente le diverse fasi.
Per la disponibilità della musica vedi in fondo alla pagina.

Istruzioni:
La meditazione dura un’ora ed è composta da quattro stadi. La meditazione termina con tre colpi di gong.
Tieni gli occhi chiusi per tutto il tempo.

Primo stadio: 15 minuti
Siedi tranquillo e ascolta la musica.

Secondo stadio: 15 minuti
Inizia a emettere suoni senza senso, ad esempio: “La la la…” e continua fino a quando cominceranno ad affiorare suoni simili a parole sconosciute. Questi suoni devono giungere dalla parte del cervello con cui non hai familiarità, usata da bambini prima di apprendere il linguaggio. Fa’ in modo di avere un’intonazione dolce, come se stessi conversando; senza piangere o gridare, ridere o urlare.

Terzo stadio: 15 minuti
Alzati in piedi e continua questo tipo di linguaggio sconosciuto, permettendo al tuo corpo di muoversi dolcemente in armonia con i suoni. Se il tuo corpo è rilassato, le energie sottili creeranno un Latihan – un movimento spontaneo e non strutturato, fuori dal tuo controllo.

Quarto stadio: 15 minuti
Sdraiati, rimani in silenzio e immobile.

 

Una commento di Osho su questa meditazione:
Quando l’inconscio parla, l’inconscio non conosce una lingua. È un metodo molto antico: “parlare in lingue”. È un metodo meraviglioso, uno dei più profondi per penetrare nell’inconscio.”

 

Puoi scaricare la musica per questa meditazione  qui

OSHO Nataraj Meditation ®

Nataraj è l’energia della danza. Si tratta della danza come una meditazione, in cui tutte le divisioni interiori scompaiono e rimane una consapevolezza sottile e rilassata.

Questa meditazione deve essere praticata usando la musica specifica per la OSHO Nataraj Meditation, che scandisce e sostiene energicamente le diverse fasi.
Per la disponibilità della musica vai a fondo pagina.

Istruzioni:
La meditazione dura 65 minuti ed è divisa in tre fasi.

Primo stadio: 40 minuti
Con gli occhi chiusi, danza come se fossi posseduto. Lascia che il tuo inconscio prenda il sopravvento completamente. Non controllare i tuoi movimenti e non essere un testimone che osserva ciò che sta accadendo. Sii soltanto totale nella danza.

Secondo stadio: 20 minuti
Tenendo gli occhi chiusi, sdraiati immediatamente. Rimani in silenzio e immobile.

Terzo stadio: 5 minuti
Celebra danzando, divertiti e gioisci

 

Alcuni suggerimenti di Osho per questa meditazione
“Dimentica colui che danza, il centro dell’ego, diventa la danza. Quella è la meditazione. Danza così intensamente da dimenticare completamente che “tu” stai danzando e comincia a sentire che sei la danza. Ogni divisione deve scomparire, allora diventa meditazione. Se esiste ancora una divisione, si tratta solo di un esercizio: buono, salutare, ma non si può dire che sia spirituale. È una semplice danza. La danza di per sé è una cosa salutare: nei suoi limiti, è ottima. Alla fine ti sentirai fresco e ringiovanito; ma non è ancora meditazione. Colui che danza deve arrivare a scomparire, finché rimane solo la danza.
Non restare in disparte, non essere un osservatore – partecipa!
E sii giocoso. Ricordati sempre questa parola: “Gioco”. Per me è fondamentale.”

“La danza è una delle meditazioni più profonde possibili, per la semplice ragione che quando la danza raggiunge il suo culmine il danzatore scompare. C’è solo la danza, non c’è nessuno che danza.”

“Allora c’è una consapevolezza che non è della mente e non dell’ego. In effetti quella consapevolezza non può essere praticata; qualcos’altro deve essere fatto come preparazione e quella consapevolezza arriva a te. Devi solo diventare disponibile per questo.”

Puoi scaricare la musica per questa meditazione qui

OSHO Mandala Meditation™

Ogni cerchio contiene un centro. Nei primi tre stadi di questa energica e potente tecnica di un’ora, lo scopo è centrarsi attraverso la creazione di un circolo d’energia. Poi, nel quarto stadio, il rilassamento.

Questa meditazione deve essere praticata usando la musica specifica per la OSHO Mandala Meditation, che scandisce e sostiene energicamente le diverse fasi.
Per la disponibilità della musica vedi in fondo alla pagina.

Istruzioni:
La meditazione dura un’ora e ha quattro fasi. La meditazione termina quando senti tre colpi di gong.

Primo stadio: 15 minuti
Con gli occhi aperti corri sul posto, portando le ginocchia più in alto possibile. Lascia che il respiro sia profondo e regolare. Continua senza fermarti.
Questo farà muovere l’energia all’interno.

Secondo stadio: 15 minuti
Siediti con gli occhi chiusi, la bocca aperta e rilassata. Lascia che il tuo corpo oscilli partendo dalla vita, come una canna al vento – da un lato all’altro, avanti e indietro, gira e rigira, così come accade.
Questo porterà tutta l’energia risvegliata al centro dell’ombelico.

Terzo stadio: 15 minuti
Sdraiati sulla schiena, mantenendo la testa immobile. Apri gli occhi e falli roteare in senso orario. Fai in modo che i movimenti delle orbite siano ampi come se tu stessi seguendo la seconda lancetta di un grande orologio. Inizia lentamente, poi aumenta gradualmente diventando sempre più veloce. Lascia la bocca aperta e la mascella rilassata, respira dolcemente e in modo regolare.
Questo porterà a centrare la tua energia sul “terzo occhio”.

Quarto stadio: 15 minuti
Chiudi gli occhi e rimani immobile.

 

N.B.
Nel primo stadio c’è un’alternativa per coloro che trovano eccessiva difficoltà nel “fare jogging”. Quell’alternativa è il “pedalare”. Sdraiati sulla schiena, con i fianchi sul pavimento e ruota le gambe come se stessi pedalando. Questo può servire come sostituto del jogging.

 

Puoi scaricare la musica per questa meditazione qui

OSHO Kundalini Meditation ®

Questa meditazione trova il suo momento migliore se fatta al tramonto o nel tardo pomeriggio. Immergersi totalmente nello scuotimento e nella danza durante i primi due stadi aiuta a sciogliere il proprio essere rigidi come sassi, in qualsiasi punto il fluire dell’energia sia stato represso e bloccato. Poi quell’energia può scorrere, danzare ed essere trasformata in gioia e beatitudine.
Gli ultimi due stadi permettono a tutta questa energia di scorrere verticalmente, di muoversi verso l’alto nel silenzio. Una maniera estremamente efficace di rilassarsi e lasciarsi andare alla fine della giornata.

Questa meditazione deve essere praticata usando la musica specifica per la OSHO Kundalini Meditation, che scandisce e sostiene energicamente le diverse fasi.
Per la disponibilità della musica vai a fondo pagina.

Istruzioni:
La meditazione dura un’ora e ha quattro fasi. La meditazione termina quando senti tre colpi di gong.

Primo stadio: 15 minuti
Sii sciolto e lascia che tutto il corpo si scuota. Senti salire le energie dai piedi verso l’alto. Lascia andare ogni singola parte e diventa lo scuotimento. Gli occhi possono essere aperti o chiusi.

Secondo stadio: 15 minuti
Danza – come più ti piace, e lascia che tutto il corpo si muova come desidera. Gli occhi possono essere aperti o chiusi.

Terzo stadio: 15 minuti
Chiudi gli occhi e rimani immobile, seduto o in piedi, osserva come un testimone qualsiasi cosa stia succedendo dentro e fuori di te.

Quarto stadio: 15 minuti
Tenendo gli occhi chiusi, sdraiati e rimani immobile.

N.B.
Nel quarto stadio puoi scegliere di rimanere seduto, se lo desideri.

 

Alcuni suggerimenti di Osho per questa meditazione:

Il primo stadio:
“Se stai facendo la Meditazione Kundalini, lascia accadere lo scuotimento – non farlo! Stai in piedi in silenzio, sentilo arrivare; e quando nel tuo corpo inizia un piccolo tremito, incoraggialo, ma non farlo! Goditelo, sentiti estatico, dagli spazio, accoglilo, dagli il benvenuto, ma non farlo! Se lo forzi, diventerà un esercizio, un esercizio fisico del corpo. In questo caso lo scuotimento ci sarà, ma sarà solo in superficie; non entrerà in profondità dentro di te. Rimarrai solido, simile a una roccia, incrollabile; rimarrai il manipolatore, colui che agisce, e il corpo si limiterà a seguirti. Il corpo non è il problema, il problema sei tu. Quando dico scuotiti, mi riferisco alla tua solidità; il tuo essere incrollabile come una roccia deve scuotersi proprio dalle fondamenta, in modo che diventi liquido, fluido, si sciolga e scorra. E quando il tuo essere pietrificato si scioglierà, anche il tuo corpo lo seguirà. A quel punto non ci sarà colui che si scuote, ma solo lo scuotimento; allora nessuno lo starà facendo, semplicemente accadrà da solo. Colui che agisce non c’è più. Gioisci, ma non volerlo. E ricorda, ogni volta che vuoi una cosa, non ne puoi godere. Sono contrari e opposti, non si incontrano mai. Se vuoi una cosa non ne puoi godere, se ne godi non puoi volerla.”

“Se scuoti il tuo corpo correttamente per quindici minuti, con una sensazione totale, allora tutta l’energia repressa inizierà a manifestarsi e fluire.”

Il secondo stadio:
“Danza con gioia perché più sei felice, più l’energia si muove verso l’alto; più l’energia si sposta verso l’alto, più diventi estatico.”

Il terzo stadio:
“È utile sedersi, in modo che tutto il corpo scompaia e rimanga solo la colonna vertebrale. L’energia si muove verso l’alto attraverso la colonna vertebrale e tutte le energie si raccolgono nella colonna vertebrale.”

Per una descrizione approfondita della OSHO Kundalini Meditation clicca qui

Puoi scaricare la musica per questa meditazione qui

OSHO Nadabrahma Meditation ®

Nadabrahma è la meditazione dell’“humming” –  è con l’emissione del suono “mmmmmmm” a bocca chiusa e i movimenti delle mani che le parti in conflitto iniziano a sintonizzarsi, portando armonia a tutto il tuo essere. Poi, con il corpo e la mente in totale sintonia, scivoli fuori dalla loro presa e diventi un testimone di entrambi. Questo osservare dall’esterno è ciò che porta pace, silenzio e beatitudine.

Questa meditazione deve essere praticata usando la musica specifica per la OSHO Nadabrama Meditation, che scandisce e sostiene energicamente le diverse fasi.
Per la disponibilità della musica vai a fondo pagina.

Istruzioni:
La meditazione dura un’ora e ha quattro fasi. La meditazione termina quando senti tre colpi di gong.
Gli occhi rimangono chiusi per tutta la meditazione.

Primo stadio: 30 minuti
Siediti in una posizione rilassata con gli occhi chiusi e le labbra unite. Inizia a emettere il suono continuo “mmmmmm” – con un volume sufficiente da farti udire da chi ti è vicino, se una persona fosse seduta accanto a te – e da creare una vibrazione in tutto il corpo. Puoi visualizzare una canna cava o un recipiente vuoto, riempito solo con la vibrazione del suono “mmmmmm”. Arriverà un punto in cui il suono continua da solo e tu diventi l’ascoltatore. Non c’è bisogno di respirare in modo particolare, puoi anche modificare la tonalità del suono e muovere il corpo con dolcezza e lentamente, se senti che accade naturalmente.

Secondo stadio: 15 minuti
Il secondo stadio è diviso in due parti, ciascuna di sette minuti e mezzo. Nella prima parte, muovi le mani, con i palmi rivolti verso l’alto, in un movimento circolare diretto verso l’esterno. Partendo all’altezza dell’ombelico, entrambe le mani si muovono in avanti per poi dividersi e comporre due larghi cerchi speculari, a destra e a sinistra. Il movimento dovrebbe essere così lento che, a volte, sembrerà non esserci affatto movimento. Senti che stai dando energia all’esterno, all’universo.
Quando la musica cambia, dopo sette minuti e mezzo, gira le mani con il palmo verso il basso e inizia a muoverle nella direzione opposta. Ora le mani si accosteranno l’una all’altra in direzione dell’ombelico e da lì si separeranno, andando verso l’esterno ai lati del corpo. Senti che stai ricevendo energia all’interno.

Come nel primo stadio, non inibire gli eventuali movimenti lenti e morbidi del resto del corpo.

Terzo stadio: 15 minuti
Ora ferma il movimento delle mani e semplicemente siedi rilassato.

 

Un suggerimento di Osho per questa meditazione:
“Quindi in Nadabrahma, ricorda questo: lascia che corpo e la mente siano totalmente uniti, ma ricorda che devi diventare un testimone; liberatene con leggerezza, lentamente, dalla porta sul retro, senza combattere, senza lottare.”

 

Puoi scaricare la musica per questa meditazione qui

OSHO Dynamic Meditation ®

Questa meditazione è un modo rapido, intenso, profondo e diretto per rompere schemi e modelli atavici e fortemente radicati nel corpomente – qualcosa che tiene imprigionati nel passato – così da sperimentare la libertà, l’essere un testimone, il silenzio e la pace nascoste dietro le mura di quella prigione.

La mattina presto è il momento migliore per praticare questa meditazione quando “tutta la natura si ravviva, la notte se n’è andata, il sole sta sorgendo e tutto diventa consapevole, attento e presente”.

Puoi fare questa meditazione da solo, ma per iniziare può essere utile farla con altre persone. È un’esperienza individuale, quindi ignora gli altri intorno a te. Indossa abiti larghi e comodi.

Questa meditazione deve essere praticata usando la musica specifica per la OSHO Dynamic Meditation, che scandisce e sostiene energicamente le diverse fasi.
Per la disponibilità della musica vai a fondo pagina.

Istruzioni
La meditazione dura un’ora ed è composta da cinque stadi. Tieni gli occhi chiusi per tutto il tempo e, se necessario, usa una mascherina.

Questa è una meditazione in cui devi restare costantemente all’erta, consapevole, conscio, qualsiasi cosa tu faccia. Resta un testimone. E quando – nel quarto stadio – ti fermi completamente, ti immobilizzi, congelato, allora questa attenzione raggiungerà il suo culmine.

Primo stadio: 10 minuti
Respira attraverso il naso in modo caotico, lascia che la respirazione sia intensa, profonda, veloce, senza ritmo, senza schemi – e resta sempre concentrato sull’espirazione. Il corpo si prenderà cura di inspirare. Fai in modo che il respiro penetri in profondità nei polmoni. Fallo nel modo più veloce e intenso possibile, fino a quando diverrai letteralmente il respiro. Usa i movimenti naturali del corpo per aiutarti ad accumulare l’energia: sentila crescere, ma, in questo primo stadio, non lasciarla andare.

Secondo stadio: 10 minuti
ESPLODI!… Lascia uscire tutto ciò che deve essere buttato fuori. Segui il tuo corpo. Dai al tuo corpo la libertà di esprimere qualsiasi cosa sia presente. Diventa totalmente matto: urla, grida, piangi, salta, scalcia, scuotiti, balla, canta, ridi, buttati per terra, rotolati. Non trattenere niente; mantieni tutto il corpo in movimento. Un po’ di recitazione, spesso, aiuta l’inizio di questa fase. Non permettere mai alla tua mente di interferire con quello che accade. Diventa matto in modo consapevole. Sii totale.

Terzo stadio: 10 minuti
Con le braccia alzate sopra la testa, salta su e giù gridando il mantra: “Hu! Hu! Hu!” il più profondamente possibile. Ogni volta che atterri sulla pianta dei piedi, lascia che il suono martelli in profondità nel centro sessuale. Dai tutto ciò che hai; sfinisciti, esaurisciti completamente.

Quarto stadio: 15 minuti
STOP! Immobilizzati dove sei, in qualsiasi posizione ti trovi. Non aggiustare la posizione del corpo in alcun modo. Un colpo di tosse, un movimento – qualsiasi cosa dissiperà il flusso dell’energia, e lo sforzo sarà stato inutile. Sii un testimone di tutto ciò che ti accade.

Quinto stadio: 15 minuti
Celebra! Con la musica e la danza, esprimi qualunque cosa sia presente in te. Porta questa vitalità con te durante l’intera giornata.

N.B.
Se lo spazio in cui mediti non ti permette di fare rumore, puoi praticare questa alternativa silenziosa: anziché sfogare con i suoni, lascia che la catarsi del secondo stadio si verifichi totalmente attraverso i movimenti del corpo. E nel terzo stadio, il suono “Hu!” può essere martellato all’interno in silenzio. Il quinto stadio può diventare una danza espressiva.

 

Osho descrive questa meditazione

“Rimani un testimone. Non perderti. È facile perdersi. Mentre stai respirando, te ne puoi dimenticare; si può diventare tutt’uno con il respiro tanto da dimenticare il testimone. Ma così si perde il punto. Respira il più veloce e il più profondamente possibile, con tutta la tua energia, ma rimani sempre un testimone. Osserva ciò che sta accadendo come se tu fossi solo uno spettatore, come se tutto stesse accadendo a qualcun altro, come se tutto stesse accadendo nel corpo e la tua consapevolezza è solo centrata nell’osservare. Questo essere testimone deve avvenire in tutti i primi tre stadi. E quando nel quarto stadio tutto si ferma, e diventi completamente inattivo, congelato, allora questa consapevolezza arriverà al suo picco.

Ci vuole tempo: sono necessarie almeno tre settimane per sentirne il sapore e tre mesi per entrare in un mondo diverso. Ma non è sempre uguale per tutti; varia da individuo a individuo. Se la tua intensità è molto grande, può anche accadere in tre giorni.”
Osho parla dell’importanza della meditazione dinamica qui

Per una descrizione approfondita della OSHO Dynamic Meditation con sottotitoli in italiano clicca qui

Puoi scaricare la musica per questa meditazione qui

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