E’ un tipo di suggestione che viene data al soggetto nel corso della trance, ma che ha effetto dopo il risveglio da quella trance. Si possono avere suggestioni post ipnotiche:
- psichiche
- motorie
- sensoriali
- vegetative
- oniriche
Tutte le suggestioni post ipnotiche possono presentare o meno l’amnesia. La suggestione viene effettuata dal soggetto come se sentisse un “dovere” da compiere, una sorta di comportamento coatto, che se non compiuto suscita malessere e disagio che scompaiono con l’esecuzione del compito.
Se si ha una amnesia rispetto alla suggestione post ipnotica il soggetto tende a dare una spiegazione apparentemente logica al suo comportamento. La suggestione post ipnotica ristabilisce nel momento della sua esecuzione un vero e proprio stato di trance che si conclude quando il compito e’ stato effettuato.
Erickson ha evidenziato delle fasi che distinguono il comportamento post ipnotico:
- al presentarsi del segnale stabilito si ha una pausa nell’attività che il soggetto sta svolgendo
- una espressione facciale di distrazione e distacco
- una espressione di sorpresa con fissità dello sguardo
- la dilatazione delle pupille
- catalessia
- restringimento e fissità dell’attenzione
- intensità verso lo scopo
- perdita di contatto verso l’ambiente
- assenza di responsività a stimoli interni
- cessazione del compito e riorientamento
La trance post ipnotica generata da una suggestione post ipnotica può essere:
- singola o multipla
- breve o prolungata
La durata dell’effetto post ipnotico rispetto alla trance da cui ha avuto origine e’ variabile, e dipende dal lavoro psicologico svolto durante la terapia. Alcuni autori riferiscono di suggestioni post ipnotiche durate più di un anno (Liebault), e di alcune durate 20 anni (Estabrooks) in genere però le suggestioni post ipnotiche non rafforzate tendono a decadere nel giro di qualche settimana.
La suggestione post ipnotica produce invariabilmente fenomeni dissociativi.
(di Maurizio D’Agostino)